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La cura della casa, giornaliera e settimanale

È sensazione comune ai più che dopo una lunga giornata fuori casa, rientrando stanchi, la voglia di occuparsi della cura della casa sia debole e vacillante.
Eppure la casa in ordine, pulita, con un profumo gradevole, in cui cenare e goderci la serata è una coccola ineguagliabile, ci avvolge come un guscio su misura e ci fa sentire bene.

La prima cosa da fare è capire con che modalità ognuno di noi preferisce organizzarsi, in maniera da creare una disciplina che diventi abitudine nel tempo. Un’organizzazione passibile di modifiche nella fluidità delle giornate che non sono tutte uguali in cui i programmi possono subire cambiamenti.

 

La prima ad intervenire è la mente.

La maggior parte delle persone riordina lo spazio in cui vive in base alle abitudini della propria famiglia di origine, si impara per imitazione anche in questo caso, così come avviene per altre attività, dal camminare al vestirsi.
Chi ha abitato con altri coetanei per motivi di studio o di amore, di solito accumula le abitudini dei coinquilini a quelle della famiglia.

 

Senza creare grossi traumi vi invito ad osservare.
Guardare da un altro punto di vista un fenomeno a cui siamo abituati.

Tantissime tensioni (anche in coppia e in famiglia) e svogliatezze che riguardano il prenderci cura della casa nascono dal fatto che dobbiamo farlo esattamente in quel modo (mettendoci la quantità di tempo che conosciamo) e in quel momento (giorno e ora della settimana).

Ecco, vorrei sottolineare che non ci sono leggi o norme che obbligano a fare le cose in un modo solo e vi invito, qualsiasi sia la vostra età, ad aprire un dibattito con voi stessi se siete single o in coppia/famiglia se non vivete da soli, per osservare quali sono gli spazi in cui le pulizie potrebbero accadere e anche il modo di farle. Già in due nasce un conflitto sul modo e sul tempo, parlarne e confrontarsi evita di dare per scontato che l’unico modo giusto sia il nostro.

Inoltre, non è detto che dobbiamo scegliere un modus operandi e tenerlo valido tutto l’anno, le stagioni portano cambiamenti di orario e assieme sensazioni di maggior o minor attività la mattina e la sera, possiamo valutare approcci diversi tra estate/inverno e mezze stagioni, insomma sentiamoci liberi.

In base al proprio carattere c’è chi preferisce uscire la mattina con la casa in ordine e pulita, quindi farà ordine e sistemerà il mattino.
Per chi pratica yoga, la mattina è già densa di attività. Devo dire però che sistemare mentre si beve la tisana depurativa dopo lo yoga e le pratiche di purificazione del corpo ha un suo perché, il corpo è già attivo dall’esercizio fisico, la mente è già serena dopo la meditazione, si sistema con uno stato di quiete interiore che ci permette di prenderci cura con contentezza e con il giusto distacco. Significa semplicemente svegliarsi ancora un po’ prima.

 

L’ayurveda ci dice che dovremmo svegliarci prima che albeggi quindi per buona parte dell’anno è compatibile anche con gli orari lavorativi.

 

Altri preferiscono svegliarsi all’ultimo momento e rimandare tutto alla sera. Anche in questo caso conviene aggiungere un momento di pausa anche di pochi minuti per rilassarsi, lasciare andare le tensioni della giornata lavorativa prima di iniziare a sistemare.
Questo evita di aggredire quello che c’è da fare in casa con l’atteggiamento di chi “deve” farlo in fretta, così non ci pensa più facendo spazio all’atteggiamento del prendersi cura.
Basta aggiungere un respiro, un piccolo momento di meditazione o di lettura. E soprattutto non dobbiamo farci prendere dalla megalomania, se abbiamo mezz’ora inseriamo un’attività che si svolge di venti minuti, facciamo i movimenti in modo lento consapevole respirandoci dentro, in modo che la cura sia fatta con una qualità meditativa. Così facendo procureremo meno stress a noi stessi, a chi vive con noi, e verremo ricoperti da quell’aura bella che il fare meditativo sa dare.

La sera potrebbe esserci da preparare anche la cena, per assurdo può anche essa diventare motivo di stress, se ci diamo un tempo entro cui farlo (entro mezz’ora deve essere pronto) e se in questo tempo ci inseriamo una preparazione che necessità dello stesso tempo o più (voglio fare il minestrone per cui occorrono almeno 45 minuti).

C’è una terza via che prevede di dividere il “da farsi” in due tempi brevi, la mattina e la sera.

 

Il mio consiglio è di dedicare almeno 30 minuti al giorno a fare ordine e prendersi cura della casa, in base a quanti abitano la casa se ci sono o no animali e altre esigenze in quei trenta minuti puoi decidere cosa fare, ogni giorno l’attività può cambiare in modo da arrivare alla pulizia settimanale con la casa già in ordine pronta per un trattamento profondo.
E’ evidente che rimangono da fare altre attività in casa, fare da mangiare, stendere, stirare, fare la spesa ecc.

Il mio consiglio è di dedicare almeno 30 minuti al giorno a fare ordine e prendersi cura della casa. In base a quanti abitano la casa, se ci sono o no animali e altre esigenze in quei trenta minuti puoi decidere cosa fare. Ogni giorno l’attività può cambiare in modo da arrivare alla pulizia settimanale con la casa già in ordine pronta per un trattamento profondo.
È evidente che rimangono da fare altre attività in casa, fare da mangiare, stendere, stirare, fare la spesa ecc.
Il mio consiglio è di appuntarvi per un paio di settimane i tempi che dedicate per abitudine alle attività per la casa e la famiglia. Osservate anche da dove viene questo modo di organizzarvi e chiedetevi se vi fa sentire bene o se preferite provare un modo diverso. Potreste accorgervi che fate tante spese ogni settimana investendo tanto tempo, e forse organizzando un menù a inizio settimana potete farne solo una da mezz’ora se sapete già cosa prendere. Per fare un esempio semplice. Osservate con cosa pulite e chiedetevi se vi piace il profumo o se vi infastidisce, insomma, andate in profondità nell’osservazione.

Se non vi sentite completamente a vostro agio nel vedere scritto quanto tempo occupa ogni attività, provate ad organizzarle in modo diverso. A quel punto sarà semplice, forse qualcosa si può delegare a qualcuno che abita con voi, anche in base alle attitudini personali, anche i piccoli possono fare la loro parte.

Forse qualche attività si può fare assieme ad altre (una zuppa che cucina da sola per la cena, permette di stendere in serenità). Provate a fare qualche cambiamento, piccoli passi alla volta per vedere come vi sentite nelle nuova organizzazione, appuntatevi gli stati d’animo.
Se qualche detergente vi infastidisce ricordatevi di cambiarlo quando sarà finito, scrivete anche questo nelle note.

Potreste incontrare resistenza al cambiamento, siate benevoli con voi stessi è tutta la vita che fate sempre nello stesso modo.
Scoprire di poter cambiare dona d’altro canto una gran sensazione di libertà.

 

Il web è pieno di consigli, investire qualche tempo per leggerli può rilassare molto le tensioni casalinghe, dal modo in cui limitare i tessili da stirare, al modo in cui sistemare gli oggetti nei cassetti.
La pulizia settimanale non è obbligatoria nel fine settimana, ci tengo a dirlo. Pulendo un po’ tutti i giorni può succedere in qualsiasi giorno, poiché la casa è sempre presentabile e un po’ in ordine.
Questa è la pulizia di pancia, di struttura.
La ricetta è semplice, si puliscono tutte le superfici di casa in profondità, si pulisce qualche vetro, si pulisce “dentro” a qualcosa.

Avere i vetri puliti è un consiglio che ritroviamo in tutte le discipline olistiche che regolano l’abitare, dona chiarezza di visione e lucidità mentale.
Pulire tutti i vetri di casa tutti assieme è bellissimo perché porta una luce speciale in casa, ma se non abbiamo mai il tempo di farlo, meglio pulirli un po’ alla volta che faticare a vedere fuori sempre.
Ogni settimana potete scegliere un “dentro” diverso, quello che al momento secondo voi ha più bisogno, in modo da sistemare ciclicamente il “dentro” di tutto senza dover passare fine settimana interi nei cambi di stagione.
Due cassetti alla settimana si fanno volentieri e danno grossa soddisfazione, tre cassettiere e un armadio può portare al nervosismo, o semplicemente fuori dalla contentezza, chiunque.
Il mio consiglio, a meno che non abitiate in un castello di mille metri quadrati, è di capire quale sia il tempo giusto per voi da dedicare alle pulizie settimanali, fermatevi prima che vi venga da sbranare eventuali coinquilini che passano mangiando un pezzo di pane appena finito di pulire e tenete conto che di solito queste pulizie si fanno in un giorno libero dal lavoro. È meglio tenersi anche tempo per le proprie passioni o per stare a lungo con le persone care.

 

Se abitate in un castello e non c’è chi svolge le pulizie per voi, consiglio di farvi qualche domanda.. voglio veramente vivere in un castello?
Quanto tempo dedico a questo castello? Mi rimane tempo per fare ciò che mi nutre?

 

Anche decidere di passare da un castello ad una casa più su misura per noi, oppure di subaffittare mezzo castello, può essere una considerazione appropriata piuttosto che vivere accigliati ogni giorno perché tutto il nostro tempo lo dedichiamo al castello e pulire non è la passione della nostra vita. Mettiamoci comodi. Osserviamo, esploriamo cambiamenti e se ci convincono facciamoli diventare una nuova abitudine.

Infine il cuore.

Al temine delle pulizie giornaliere puoi profumare l’ambiente con il metodo che preferisci, profumi, aromi, incensi, legni profumati. Puoi prenderti il tempo per un piccolo dettaglio decorativo, posizionare un fiore che hai colto sul tavolo, qualcosa che ti dia gioia vedere.

Al termine di quelle settimanali il mio consiglio è di passare un incenso o legni profumati o salvia in tutti gli angoli di casa e nel centro. Se vuoi, cogli arbusti o fiori e fai una composizione che ti porterà gioia durante la settimana.

Rendere grazie per avere un riparo, onorarlo tenendolo in ordine e celebrarne il centro, così insegna il Vastu. Provare per credere!

Namastè

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