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Guida all’acquisto del tappetino yoga: i consigli di John

Ci  sono mille motivi per comprare un tappetino da yoga, ad esempio, fare un regalo di Natale! Ma quale tappetino scegliere? Abbiamo chiesto al nostro amico John Kraijenbrink (nel web lo travi come DUTCHSMILINGYOGI) se aveva voglia di spiegarci quali caratteristiche dovrebbe avere il tappetino ideale e ci ha risposto con una guida all’acquisto del tappetino in formato video dove illustra gli aspetti più importanti per guidarci nella selezione: tipologia di yoga praticato, altezza dello yogi, corporatura, comfort ricercato, luogo della pratica, prezzo ed ecosostenibilità… qualche domandina al fortunato ricevitore del suddetto regalo dovrai cercare di fargliela, sul come farla senza svelare la sorpresa lasciamo spazio alla tua fantasia!

John è uno yogi che viaggia per il mondo insegnando yoga, i suoi studenti e noi lo adoriamo perché con il suo sorriso e la sua filosofia ci ispira a seguire uno stile di vita pieno di gioia! Ecco il video dove ci illustra con sette consigli la sua guida all’acquisto:

Ricapitolando nella guida all’acquisto del tappetino, John ci consiglia di valutare:

1) TIPOLOGIA DI YOGA PRATICATO: se intenso (come l’Ashtanga o il Vinyasa) il consiglio è quello di scegliere un tappetino più stabile come il ReMat Element GrowSe il tappetino deve essere adatto ad una pratica più meditativa (come lo yin yoga o il gentle hatha) date preferenza alla comodità (la linea ReMat Free è perfetta per questo).  Infine, nel caso di forte sudorazione come nel Bikram Yoga, l’attenzione deve ricadere nel grip elevato sul bagnato (tutta la linea ReMat Element è pensata per questo così come il ReMat Energy, il ReTowel Grippy Boo e il ReRug).

2) ALTEZZA, LA TUA SI FA NOTARE? I tappetini possono essere di varie misure, per i più alti, scegliere un supporto più lungo sarà decisivo! Per questo molti tappetini ReYoga sono disponibili nelle due taglie “standard” e “XL”.

3) BISOGNO DI SPAZIO! Se la tua corporatura è superiore o se la tua pratica richiede più spazio, un’altra variabile importante sarà quella della larghezza del tuo tappetino. Noi abbiamo ridefinito i nostri standard sulla linea ReMat Element portando la larghezza a 65 cm.

4) COMFORT RICERCATO: questo dipende dallo spessore del tappetino. Maggiore comfort è richiesto nelle pratiche più meditative, se devi restare in posizione per molto tempo, è consigliato uno spessore maggiore (il ReMat Free Soft è il più “morbido” dei nostri tappetini).

5) DOVE PRATICHI YOGA? A casa, in studio, in viaggio? Se devi portare in giro il tuo tappetino, il peso farà la differenza. Praticando in casa puoi scegliere un tappetino più pesante. Trasportandolo in studio puoi pensare a soluzioni diverse come un tappetino pieghevole e pratico da appoggiare sopra a quello che ti daranno in dotazione oppure uno leggero da trasportare. Se sei un viaggiatore come John, allora sceglierai un tappetino sottile e pratico, come i nostri ReMat Element Ride ; il ReRug oppure il praticissimo  Grippy Boo se le tue mete sono al caldo ed è facile sudare più del solito.

6) QUANTO PUOI INVESTIRE? I tappetini sono disponibili di tutti i prezzi, dai più economici ai più costosi. Quello che devi valutare è la qualità tecnica, i materiali impiegati e quanto il marchio che stai acquistando è affidabile.

7) QUANTO HAI A CUORE L’AMBIENTE? Ultimo ma non ultimo, scegli con consapevolezza i materiali sui quali praticare. Tutto quello che facciamo, mangiamo e utilizziamo ha un impatto sull’ambiente. Teniamo alla nostra salute e dobbiamo tenere a quella della nostra Terra. Per questo anche nella pratica dello yoga possiamo scegliere materiali riciclati o riciclabili.

Namasté!

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