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yoga per tutti #Yogapertutti - Isadora Bilancino - Pranayama

It is all about pranayama!

#YogaPerTutti: iniziamo dal pranayama!

Quale miglior modo di avvicinarsi alla bellissima pratica dello yoga se non con il pranayama? Per i nuovi del settore, questa strana parola si può tradurre come “esercizi di respirazione”, anche se in realtà è un lavoro molto più profondo.

Il pranayama, secondo quanto riportato da Patanjali nei suoi Yoga Sutra, è uno degli “stadi” (membra, braccia o che dir si voglia) dello yoga. Nella trasposizione all’interno della cultura occidentale dello yoga, questo termine è stato infatti identificato con solo una parte di questa disciplina: quello delle asana, ovvero le posizioni. Quindi tutti i centri yoga, le palestre e i vari corsi presenti non sono che la pratica di queste, in varia forma, dinamica o statica che siano.

Lo yoga però è molto di più! Anzitutto, parte da delle considerazioni su come condurre una vita sana, fisicamente, spiritualmente e moralmente. Ad esempio seguire principi di nonviolenza, la capacità di superare l’avarizia, dedicarsi allo studio di se stessi, praticare il saper vivere felici con quello che c’è e altro (molto altro) ancora.

Oltre alla pratica fisica delle asana, essenziale per mantenere un corpo in forma, l’esercizio sul respiro è una parte fondamentale per seguire il percorso che porterà alla meditazione: il pranayama. Prana vuol dire respiro e allo stesso tempo energia. Senza entrare nello specifico nella visione dell’energia nella filosofia yogica, il respiro può essere un grande alleato per tutti noi per vivere in maniera più salutare.

Inoltre, chiunque può lavorare con il respiro, indipendentemente dalle condizioni fisiche o emotive!

Il Pranayama si può quindi definire per eccellenza una pratica di yoga accessibile per tutti.

E all’inizio…fu il pranayama!

Come iniziare? Semplicissimo! Da qualsiasi posizione vi troviate spostate semplicemente l’attenzione sul respiro! Cercando di inspirare ed espirare dal naso, iniziate a percepire il respiro dalle narici, dove il percorso dell’aria è facilmente percettibile. Notate la lunghezza del respiro, la fluidità, il vigore.

Passate poi ad immaginare l’aria che scende nella gola, che riempie i polmoni e poi concentratevi sulla zona subito sotto i polmoni. Ecco, qua sotto c’è un muscolo essenziale per imparare a lavorare con il respiro: il diaframma! Molto conosciuto nel canto, il diaframma è un sostegno essenziale per il respiro!
Difatti, si muove insieme alla cassa toracica quando respiriamo, spingendo verso il basso per fare spazio ai polmoni che si gonfiano quando inspiriamo e tornando verso l’alto quando espiriamo. Appoggiando una mano sulla pancia mentre siete distesi potrete facilmente sentire il diaframma che si muove spontaneamente e lentamente potete iniziare a guidarlo verso una respirazione più lenta e consapevole.
Incredibile, state già facendo yoga!

 

A cosa serve la respirazione consapevole?

Ebbene direte voi: e adesso che respiro consapevolmente cosa cambia? Potenzialmente tutto! Gli stati emotivi sono strettamente legati al respiro! Lo stress, l’ansia, la paura ad esempio sono evidentemente collegati a questo gesto spontaneo e costante del corpo. Durante gli attacchi di panico il respiro si fa incontrollabile. Quando si ha paura il respiro si accorcia. Quando siamo molto stressati ci dimentichiamo di respirare profondamente, portando poco ossigeno al cervello e facendolo lavorare ancora con più fatica!

D’altra parte, il respiro ci permette di ossigenare il sangue, e quindi ogni singola cellula del nostro corpo! Non solo! Oltre a portare ossigeno al corpo, il respiro si porta via le tossine e l’anidride carbonica. Possiamo vederlo proprio quindi come il nostro ciclo di purificazione costante. Una respirazione profonda quindi non può che fare bene e aiutarci a vivere !

yoga per tutti #Yogapertutti - Isadora Bilancino

Come continuare

Ok, adesso che avete imparato a respirare consapevolmente potete dedicarvi a qualche tecnica di respirazione!!!

La nadi shodana (http://yogare.org/pranayama-nadhi-shodhana/)per esempio, se volete ritrovare equilibrio, kapalbhati, se volete ritrovare o attivare la vostra energia, la respirazione yogica completa per tornare a riempire i polmoni.

Quando avrete preso consapevolezza del vostro respiro, sarà molto più facile lavorare su tutto il resto del corpo. Ogni movimento, ogni sforzo, ogni sensazione difficile che stiamo affrontando sarà più facile da gestire se accompagnato da una bella respirazione profonda!

Se vuoi scoprire di più sullo #yogapertutti partecipa alla Conferenza dello Yoga Accessibile ad Ottobre a Berlino! Insegnanti di tutto il mondo si ritroveranno per praticare, raccontare e diffondere la pratica dello #yogapertutti! – Clicca qui per maggiori informazioni

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