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Tutto quello che non sapevi sui Tappetini da Yoga

Il tappetino da Yoga, col tempo, per chi pratica con consapevolezza, diventa un’estensione di sé.

Quel piccolo “rifugio sicuro”, dal perimetro rettangolare, su cui imparare e riflettere, che in un attimo si può arrotolare, caricare in spalla e portare ovunque si desideri!

Il tappetino dà comodità e sicurezza durante la pratica, sia in classe con l’insegnante che in viaggio o semplicemente dentro casa, non ha importanza dove tu stia praticando.

 

La sua scelta non è, dunque, una cosa da prendere con leggerezza…
deve essere fatta accuratamente!

 

Non può limitarsi solo al prezzo che ci sembra più giusto o al colore che preferiamo, è fondamentale che sia il più idoneo possibile alle nostre esigenze.
Se durante le lezioni hai occasione di provarne tipi diversi approfittane, avrai così modo di farti un’idea!

Il tappetino da yoga serve per dare stabilità ed aderenza al nostro corpo, deve fissarsi al pavimento ed avere allo stesso tempo una superficie antiscivolo per chi lo sta utilizzando.

Se hai una mano o un piede appoggiati devi assicurarti che non scivoleranno (è proprio per questo motivo che riadattare un tappetino da campeggio o da pilates probabilmente non è la scelta più corretta!).

Solo avendo la sicurezza di una base
stabile si può progredire nella pratica.

E tu? Riesci ad immaginarti in una delle asana più
difficili che esegui, senza il supporto pratico e psicologico che può darti il tuo fidato tappetino? Noi no, di sicuro!

E pensare che lo Yoga ha una tradizione millenaria mentre il tappetino,
così come lo conoscete, è di recentissima creazione!!!

Fino alla metà del secolo scorso, lo yoga si praticava senza niente a terra, al massimo su tappeti di cotone o su pelli di animali (rigorosamente morti in modo naturale!)

L’ideazione del primo moderno tappetino da Yoga l’abbiamo solo alla fine degli anni ’60, grazie alle ricerche e sperimentazioni di Angela Farmer, insegnante di yoga in Inghilterra!

Angela, in gioventù, aveva avuto dei seri problemi di salute
che riuscì a risolvere solo con un intervento chirurgico che,
purtroppo, le tolse la possibilità di poter sudare!

Questo le creò notevoli difficoltà quando si avvicinò allo yoga, in quanto le sue mani e i suoi piedi scivolavano tantissimo… ma le superò in maniera veramente creativa, con lo sconcerto dei suoi insegnanti dell’epoca!
Alle lezioni iniziò ad utilizzare un pezzo del sottile strato di gomma commercializzato come antiscivolo per i tappeti di casa, bagnandosi mani e piedi con l’acqua per ricreare l’effetto del sudore.

Da qui la ricerca dei materiali più funzionali portò all’evoluzione di questo supporto fino ad arrivare
ai tappetini da yoga disponibili ora in commercio!

Il primo aspetto da considerare è, quindi, il materiale di cui è costituito il tuo tappetino!

Chi pratica con una certa continuità ci passa molto tempo a contatto. Ci si sdraia, respira e, spesso e volentieri, suda anche abbondantemente!

È fondamentale che durante l’utilizzo esso non emetta odori fastidiosi o, peggio, rilasci sostanze tossiche che potrebbero scatenare reazioni spiacevoli a contatto con la nostra pelle.

È per questo che noi di ReYoga abbiamo scelto di utilizzare solo materiali ecologici e ipoallergenici, escludendo in maniera assoluta l’utilizzo del PVC (materiale molto comune nella composizione dei tappetini da yoga più economici) dai nostri prodotti.

Da questa consapevolezza sono nate le nostre linee in TPE, gomma naturale  e sughero, per rispondere alle esigenze dei diversi  stili di yoga seguiti.

oltre al materiale, ci sono poi da valutare la lunghezza e lo spessore più appropriati alle personali esigenze.

I nostri tappetini hanno la larghezza standard di 60 cm ma, nella linea in gomma naturale, c’è la possibilità di scegliere tra due lunghezze: 180 o 200 cm.
Per quanto riguarda lo spessore, varia dal sottilissimo ReMat Element RIDE di solo 1,5 mm ai 4 mm del ReMat Element GROW fino ad arrivare al massimo del comfort dato dai 6 mm del ReMat Free SOFT.

Listino riservato per associazioni, scuole, palestre e centri Yoga - ReYoga

Infine c’è la scelta del colore!

Anche questa non è da sottovalutare, perché il tappetino sarà parte dello sfondo delle vostre asana e lo avrete sotto gli occhi per tutto il tempo che praticate!

Consigliamo quindi di indirizzarsi verso quello che più rispecchia la propria personalità.

Per facilitare questa importante decisione noi di ReYoga abbiamo pensato di realizzare i nostri tappetini in due strati, con eguali caratteristiche ma tonalità diverse: sarà come avere due tappetini in uno!
Potrete quindi utilizzare un lato o l’altro a vostro piacimento, semplicemente lasciandovi ispirare dalla giornata!

Accendi il tuo incenso preferito, srotola il tuo tappetino,
crea il tuo spazio “sicuro”, inspira e …. inizia a praticare!

Namasté!

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2 Commenti

  1. angela

    ciao
    ho acquistato allo yogafestival il tappetino light
    mi potete confermare per cortesia che come indicate nella pagina dedicata posso usarlo in modo indifferente sulla tenuta per lo scivolamento sia dal lato ondulato che da quello con i disegni?
    altra cosa, ho appena acquistato online anche il detergente, consigliate di usarlo ad ogni utilizzo del tappetino o soltanto ogni tanto e alternare la pulizia con acqua semplice?

    grazie
    angela

    1. Andrea Author

      Ciao Angela,
      Puoi indicarci di che tappetino si tratta?
      Ad ogni modo, tutti i nostri tappetini ad eccezione della linea FEEL ed ENERGY possono essere utilizzati su entrambi i lati.
      Per quanto riguarda l’uso del detergente, puoi utilizzarlo come meglio credi, anche dopo ogni utilizzo.
      Se utilizzi un tappetino della linea FREE puoi spruzzarlo direttamente sulla superficie del tappeto e strofinare con un panno, mentre se utilizzi uno degli altri modelli è consigliabile spruzzarlo su un panno e strofinare.
      Se hai altre domande, non esitare a contattarci!

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