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Amaca yoga reyoga celeste pandolfini

Come sono le amache di ReYoga?

Una domanda che alcuni di voi si fanno quando si trovano a valutare l’acquisto di questi speciali strumenti per lo yoga.
Nella scheda prodotto ci sono tutte le informazioni tecniche, ma a volte un consiglio in più da parte di chi le ha provate può essere un aiuto importante.

Per questo abbiamo chiesto a due insegnanti di yoga con le amache, Celeste Pandolfini e Daniele Ceccarelli, una recensione delle nostre ReCradle!

Celeste insegna in Piemonte e conosce bene i nostri prodotti!

Sulle caratteristiche tecniche delle nostre ReCradle scrive: “Ho avuto la fortuna di praticare con le amache di ReYoga. Tessuto morbido e forte. Delicato al tatto, non da fastidio sulla pelle, neanche nelle posizioni più avanzate. Ospitale, riesce ad accogliere ogni movimento. E ovviamente, caratteristica che contraddistingue ReYoga: sostenibilità ambientale. Un valore aggiunto. Ho scelto il verde come colore. È caldo e vivace. Un piacere per gli occhi”.

Perché praticare yoga con le amache?

“Il lavoro con le amache è davvero interessante e consiglio a tutti di provarlo almeno una volta nella vita! È facile sentire fin da subito alcuni dei tanti benefici fisici: il corpo diventa più forte e più stabile, le inversioni eseguite in completo scarico hanno un effetto intenso e salutare. Si raggiunge una maggiore consapevolezza del corpo e del movimento del corpo”.

 

Quali sono i vantaggi dell’amaca?

“Il tessuto è un aiuto. Nell’equilibrio. Nel raggiungere con più facilità le posizioni più intense.
Nell’intensificare le posizioni più semplici. Fa superare la paura del vuoto. Ti senti in sicurezza nelle inversioni che diventano accessibili a tutti. È un supporto che aiuta la mente a stare nel “qui ed ora”.
Impossibile distrarsi, impossibile praticare pensando ad altro.
Non sei solo. Hai bisogno di tutta la concentrazione necessaria per fonderti col tessuto. Per affidarti a lui. Per praticare insieme. Corpo, respiro, mente… tessuto”.

Daniele insegna a Firenze e come Celeste utilizza i nostri prodotti per le sue lezioni.

“Il tessuto delle ReCradle è il miglior compromesso in poliestere “riciclato”. E non è da poco! Continua a seguire la linea etica di ReYoga ed è sicuramente un vanto per tutti quegli insegnanti che tengono ai temi della sostenibilità e dell’ecologia! È molto elastico, più delle altre amache che si trovano in commercio. Altri tessuti con cui ho lavorato hanno una buona elasticità in larghezza ma quasi nulla in lunghezza e questo permette una più facile e veloce regolazione delle altezze della amache nella sala.  Basta saperlo, prenderci le misure ed organizzarsi di conseguenza. Riguardo alla robustezza sembra davvero eccezionale! Il colore? La tinta dell’amaca viola è bella e si abbina ai tappetini di ReYoga, ma la mia tonalità preferita è la bianca”.

 

Qualche dettaglio tecnico?

“Per esperienza, la dimensione migliore per la lunghezza è 6 metri. Si adatta bene a diverse situazioni ed è possibile eseguirci più asana direttamente in piedi nell’amaca, riuscendo ad avere le mani ancora in appoggio sul tessuto. Con le amache da 4,5 m alcune posizioni possono risultare meno pratiche. Gli accessori in dotazione sono ok, soprattutto le fettuccine corte di collegamento tra tessuto e moschettone che permettono di non avere parti in metallo a diretto contatto con l’amaca.

I moschettoni neri se a contatto con l’occhiello di metallo murato cigolano un po’ e durante il rilassamento si possono notare (quelli in acciaio sono più silenziosi)”.

Perché praticare yoga in volo?

“Riguardo alla disciplina, sono sempre più convinto che abbia davvero un potenziale “terapeutico” eccezionale. L’essere staccati da terra ci permette una mobilità, sopratutto articolare, nettamente superiore, permettendo un lavoro del tutto differente rispetto a terra. Amo lavorare con l’equilibrio e l’amaca è lo strumento ideale per farlo. Tutti gli assestamenti che il corpo mette in atto durante la pratica permettono di lavorare molto in profondità sulla muscolatura di addome e gambe. Si crea un lavoro sinergico fra allungamento, mobilità articolare e tonificazione muscolare! Molte asana, che a terra risultano intermedie/avanzate, sul tessuto sono facilmente eseguibili, grazie proprio alla forza di gravità che gioca a nostro favore, permettendoci allungamenti molto profondi.

E poi ci sono le inversioni! Che sono facilmente eseguibili da chiunque, non richiedendo appoggio sulle braccia o sulla testa, anche da chi ha problemi di protusioni o ernie discali! Anzi, tra i miei allievi, ne ho diversi che trovano enormi benefici proprio a questo tipo di patologie”.

 

Quali sono i benefici più importanti?

Il lato più “ludico” della disciplina non è assolutamente sottovalutatile. Dopo un’ora di lezione sul tessuto, abbiamo sicuramente lavorato con il corpo, abbiamo concentrato la mente e il respiro, abbiamo magari superato qualche nostro “limite” mentale riuscendo a superare timori e paure eseguendo una sequenza sospesi e fondamentalmente abbiamo giocato per un’ora con un’altalena colorata ridando fiato e spazio al nostro bambino interiore! Anche questo credo sia molto “terapeutico” ed è uno degli aspetti che amo maggiormente di questa disciplina!

Rimango dell’idea che sia un’ottimo lavoro di compensazione per chi già pratica Yoga…ma anche per chi non lo ha mai praticato! Di solito consiglio di accoppiare allo yoga aereo delle lezioni di yoga più tradizionale (qualsiasi stile), perché credo che insieme si riesca a fare un lavoro più completo e bilanciato su tutto l’organismo. Ma può comunque anche essere portato avanti come unica disciplina, dimostrandosi davvero efficiente, come già accennato prima, in casi di problematiche alla spina dorsale.

Segui Celeste su facebook: https://www.facebook.com/celeste.pandolfini

Segui Daniele su facebook: https://www.facebook.com/YogaInVoloFirenze

 

Scopri tutte le caratteristiche tecniche delle ReCradle, le amache ecosostenibili di ReYoga:

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